Aston Martin Valkyrie: tutto sulla nuova Hypercar inglese

L'Aston Martin Valkyrie, nota anche come AM-RB 001, è il prodotto della collaborazione tra la Aston Martin e la Red Bull Racing, la scuderia che qualche anno fa aveva lanciato l'attuale pilota Ferrari Sebastian Vettel.

Il design elegante e slanciato è stato creato da Marek Reichmann, autore, tra le altre cose, della predecessora Vulcan, e da Adrian Newey, ingegnere con un passato alla McLaren e alla Williams. Ad una prima occhiata la forma e l'aerodinamica la fanno somigliare ad una vettura di F1. Il nome è un omaggio ai personaggi della mitologia norrena nonché una continuazione della tradizione che recentemente vede l'Aston sfornare gioiellini con il nome iniziante per V (Vantage, Virage, Vanquish, Vulcan).

La versione stradale (solo 150 auto prodotte) è dotata di schermi di infotainment e di un motore di 1100 CV per un peso di 1000 kg: a partire dal 2019 i pochi fortunati potranno iniziare a lucidare il logo più sottile di un capello - e questa volta non è solo un modo di dire - della misura di 70 micron posizionato sul cofano.

Il prototipo quasi definitivo, cioè non una versione di serie, ma molto simile al prodotto originale, nel 2017 è stato esposto per dieci giorni al Salone di Ginevra sotto gli occhi di più di 700mila visitatori. L'attesa dei fans è stata ripagata qualche mese dopo quando il modello per la vendita (con tanto di originali cerchi in lega e gruppi ottici) è stato, prima presentato ai potenziali acquirenti in occasione del Gp di Monaco di Formula Uno, e poi reso pubblico con un post sul profilo Twitter ufficiale dell'azienda inglese: nella foto il gioiellino è affiancato dalla tennista specialista del Grande Slam Serena Wiliams.



Ma passiamo alle caratteristiche tecniche. Secondo un'indiscrezione della produttrice Cosworth (un Tweet pubblicato e poi misteriosamente scomparso dopo poco tempo) la vettura dovrebbe avere 1130 CV. Ai mille cavalli del V12 da 6.5 litri potrebbe quindi aggiungersi il KERS, il Kinetic Energy Recovery System impiegato da una decina d'anni in ambito sportivo, che la renderebbe l'auto più potente sulla piazza.

La velocità massima si aggira intorno ai 350 km/h raggiungibili in soli 10 secondi, mentre il rapporto potenza/peso dovrebbe essere superiore ad uno. La variante per pista, disponibile in soli 25 esemplari, estremizza le soluzioni per le ali e per i carichi aerodinamici e apporta modifiche al software di Energy Recovery. Il prezzo della sorella sportiva si aggira intorno ai 3 milioni di euro.

In entrambe le versioni stupisce la mancanza di specchietti retrovisori, sostituiti da telecamere che mostrano le immagini al guidatore direttamente ai lati del cruscotto. Alla realizzazione della Hypercar hanno contribuito anche Bosch per l'ESP, Wipac per i caratteristici fari anteriori e Multimac per la scocca in carbonio.

Una curiosità? Il miliardario di origine indiana Kris Singh, come ammesso dallo stesso tramite un post sul proprio account Instagram, ha fatto una richiesta stravagante alla casa di produzione. Infatti, la carrozzeria dovrà essere di colore rosso con l'aggiunta di un ingrediente molto particolare: polvere lunare! Un optional che, visto il costo di 40mila dollari al grammo del “reperto spaziale”, rischia di far lievitare il prezzo complessivo qualche milione. Contento lui...

Se siete appassionati di bolidi come l'Aston Martin Valkyrie non perdetevi l'appuntamento con Officina59, in onda solo su Alpha. Per info sulla programmazione consultate la nostra Guida Tv.



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