Chef in camicia: focus sulle patatine fritte

La patata è stato l'ingrediente protagonista di una delle ultime puntate di Chef in camicia. Nicolò, come sempre, ha scelto qualcosa di molto particolare affidandosi alla baked potato nella declinazione di una ricetta con burro, salmone norvegese affumicato, panna acida e semi di zucca per guarnire.

Andrea ha optato per la classica pasta e patate, mentre Lello si è aggiudicato la vittoria lanciandosi sulle patate fritte. Proprio su queste ultime forse bisogna fare una precisazione di carattere storico. Gli inglesi definiscono chips quelle patate tagliate a stick, fritte nell'olio e spesso associate al fish per un binomio succulento che comprende anche il pesce egolfino o il merluzzo.


Negli Stati Uniti e in altre parti del mondo vengono invece chiamate french fries. Per la tradizione, alquanto contestata da diverse parti, sarebbero stati i belgi o forse i francesi ad inventare questo tipo di piatto che poi avrebbe conquistato il mondo.



Le patatine fritte e confezionate come snack sono note nel Regno Unito come crisps. La confusione nasce semmai a causa della terminologia usata negli altri paesi: le crisps inglesi, infatti, sono le chips nel resto del mondo.

Insomma, se vi capita di viaggiare (Regno Unito escluso) ricordatevi che le french fries sono le patatine in stile Mc Donald's, mentre le chips sono quelle nel sacchetto. La leggenda narra che le fries siano nate da un'incomprensione nel ristorante Moon Lake Lodge di New York. Nel 1853 lo chef George Crum si ritrovò a discutere con un cliente che si lamentava del taglio troppo spesso del tubero. Lo chef allora ritornò in cucina e affettò in maniera sottilissima le patate fino a formare dei bastoncini da friggere. Inutile dire che il potenziale dispetto si rivelò un successo che deliziò il palato dei presenti allontanando ogni sorta di lamentela.

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