Marte, una colonia umana e' possibile?

Marte è il quarto pianeta per distanza dal Sole dopo Mercurio, Venere e la Terra. Sul suolo marziano sorge il Monte Olimpo (noto anche come Olympus Mons), un vulcano di circa 200 milioni di anni con una base di 600 km di diametro. Con i suoi oltre 25 km di altezza, il triplo dell'Everest, è la vetta più alta dell'intero Sistema Solare.

Presso l'equatore di Marte si trovano le Valles Marineris, una sorta di Grand Canyon con una profondità massima di 11 km. Nel complesso la conformazione geologica del pianeta rosso conferma l'impatto con numerosi corpi celesti nel passato. Nel periodo Amazzoniano, circa 3 miliardi di anni fa, si verificò un continuo bombardamento meteoritico che diede vita a diversi fratture sulla superficie. È soprattutto l'emisfero meridionale a presentare crateri da impatto, mentre a nord dominano alcune pianure come l'Amazonis Planitia.

La bassa pressione atmosferica non permette la conservazione dell'acqua allo stato liquido, tuttavia nel 2008 la sonda Phoenix ha confermato la presenza di ghiaccio a circa 1.5 km di profondità. Più recentemente lo Shallow Radar montato sulla Mars Reconnaissance Orbiter della NASA ha individuato consistenti riserve di ghiaccio sotto la sabbia. Anche il cratere Kolorev, lungo 82 km, è ricoperto completamente da una calotta glaciale perenne con uno spessore di 2 chilometri.

Vi sono possibilità che in passato l'acqua fosse allo stato liquido e abbia permesso la vita sula pianeta. Sebbene l'estrazione di acqua a livello teorico sia possibile, una potenziale colonizzazione del pianeta andrebbe comunque incontro a numerose difficoltà.


La forza di gravità è più bassa rispetto a quella sulla Terra, provocando un'atmosfera molto rarefatta. Sono assenti i gas più leggeri come Elio ed Idrogeno mentre l'ozono scarseggia, motivo per cui non c'è un' adeguata protezione dalle radiazioni. La sopravvivenza degli esseri umani nel medio-lungo periodo sarebbe pressoché impossibile.

Un altro grave problema è il fenomeno delle tempeste di sabbia. Queste perturbazioni sono molto frequenti (l'ultima solo pochi mesi fa) e possono propagarsi in tutto il pianeta. I venti possono raggiungere anche i 400 km/h, tuttavia va fatta una precisazione: la bassa densità dell'atmosfera "sminuisce" la potenza di queste tempeste. Nonostante la forza e la velocità, il vento non sarebbe in grado di spostare un uomo ma solo di trasportare grandi quantità di sabbia e detriti.
Di conseguenza durante le tempeste la luce solare non filtra e si viene a creare una notte marziana lunga anche diverse settimane. Un potenziale insediamento umano dovrebbe tenere conto dei danni alla vista causati dalla sabbia e dei possibili problemi alle infrastrutture che avrebbero bisogno di continua manutenzione.

Nel documentario Marte, in onda su Alpha59, verremo proiettati in uno scenario utopico proprio sul pianeta rosso. Attraverso un avvincente storytelling capiremo quali sono le condizioni atmosferiche e geologiche di Marte. L'appuntamento è sul canale 59 del digitale terrestre. Clicca qui per la nostra Guida Tv con il palinsesto completo.





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