Le armi innovative che hanno sovvertito l'esito di guerre famose

Su Alpha va in onda stasera il primo episodio de Le armi più letali della storia, la serie dedicata agli strumenti bellici che hanno segnato la storia dell'uomo. In questo articolo vi mostriamo un esempio tratto dalla storia medievale, un altro dalla storia moderna e infine uno dalla contemporanea.

La prima arma che vi presentiamo è il trabucco a contrappeso, un mezzo d'assedio medievale adottato anche dai mongoli per abbattere le mura di Xiangyang, una fortezza che si rivelò una vera spina nel fianco di Kublai Khan (il Gran Khan incontrato da Marco Polo).

Il modello, a differenza di quello a trazione, sfruttava il principio della leva. Il contrappeso era posto sul braccio di legno più corto, mentre il proiettile all'estremità di quello più lungo. Successivamente il contrappeso veniva lasciato cadere verso il basso con il conseguente sollevamento e lancio del proiettile. Spesso come munizioni venivano usate grosse pietre infuocate, palle di letame o anche cadaveri. A seconda dello spessore delle mura da abbattere veniva calcolato il peso dei proiettili e la lunghezza dei bracci (Edoardo I fece costruire un trabucco di 120 metri per espugnare Stirling).

Kublai Khan ordinò ai propri ingegneri, fra i quali 'Ala al-Din di Persia, di realizzare la macchina bellica in vista dell'attacco a Xiangyang. La soluzione ebbe successo e costrinse i cinesi a cedere la città, garantendo in questo modo un facile accesso verso la Cina meridionale ai Mongoli.



Un altro episodio importante della storia militare è sicuramente la Battaglia di Pavia del 1525. In quel frangente le truppe francesi di Francesco I sfidarono quelle imperiali di Carlo V per riconquistare Milano. Il conflitto si inserisce all'interno della cosiddetta Guerra d'Italia, una fase di transizione della modernità che vide le grandi potenze europee impegnate in una lunga lotta per il predominio in Italia e in Europa.

A Pavia gli archibugieri spagnoli accorsi in aiuto degli assediati spararono sulla cavalleria francese schierata ancora secondo schemi medievali. La forza d'urto del fuoco devastò i cavalieri transalpini spianando la strada ad un contrattacco imperiale. Nella battaglia fu catturato addirittura Francesco I, episodio che gettò l'onta sui francesi. Da quel momento in poi nessuno stratega sottovalutò la potenza degli archibugi!

Chiudiamo con un esempio tratto dalla contemporaneità. Durante la Guerra del Golfo l'Aeronautica statunitense si servì di mezzi aerei all'avanguardia che determinarono l'esito del conflitto.

La campagna Desert Storm si basò principalmente sulle forze aeree che ebbero un ruolo di primo piano prima dell'invasione terrestre. Gli alleati puntarono sull' F-117, un caccia stealth invisibile ai radar. Sviluppato per penetrare in aree pericolose senza essere individuato, l'aereo è in grado di deflettere le onde radar a causa della superficie sfaccettata.

I missili lanciati da questi aerei colpirono le strutture di comunicazione e di comando di Saddam Hussein. Gli iracheni non riuscirono ad intercettare i velivoli e reagirono invano con la contraerea. Gli F-117 furono gli assoluti protagonisti della campagna aerea strategica che permise il successivo sbarco degli americani.

Nelle puntate di Le armi più letali della storia potrete conoscere molto di più sulla storia bellica e approfondire altri interessanti esempi tratti dalle guerre più famose. Potrete trovare tutte le informazioni sulla programmazione sulla nostra Guida Tv!





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