Si sospetta una contaminazione chimica su un prodotto di largo consumo che Esselunga ha provveduto a richiamare subito.
La sicurezza alimentare è un tema che tocca tutti da vicino, nessuno escluso, specialmente quando riguarda beni di consumo quotidiano. Negli ultimi giorni, una comunicazione ufficiale ha fatto scattare l’allerta su uno dei prodotti più acquistati nei punti vendita Esselunga.

Oggigiorno, bisogna essere consumatori informati e attenti, pronti a controllare la propria dispensa per evitare piccoli o grandi problemi di salute. Un semplice controllo alla data di scadenza o al numero di lotto può fare la differenza tra una colazione serena e un potenziale rischio chimico che è meglio lasciare fuori dalla nostra cucina.
Esselunga richiama il prodotto: si raccomanda di non consumarlo
La catena di supermercati Esselunga ha deciso di ritirare dagli scaffali, a titolo puramente preventivo, un lotto specifico di latte parzialmente scremato microfiltrato. Il prodotto in questione appartiene alla linea “Dura di Più”, molto apprezzata per la sua conservazione prolungata rispetto al fresco tradizionale. La motivazione che ha spinto l’azienda a questa mossa drastica è la segnalazione di una possibile contaminazione chimica. In particolare, il timore riguarda la presenza di BPA all’interno del materiale plastico della bottiglia in PET.
Bisogna sapere che il BPA è una sostanza sotto stretta sorveglianza da tempo e, stando alle nuove normative dell’Unione Europea (Regolamento UE 2024/3190), il suo utilizzo nei contenitori destinati al contatto con i cibi è stato vietato a partire dal 20 gennaio 2025. Per questo motivo, l’azienda si è mossa rapidamente per tutelare la salute pubblica. Se avete acquistato questo prodotto di recente, è fondamentale verificare se la vostra bottiglia corrisponde ai dati segnalati nel richiamo ufficiale.

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Nome del prodotto: Latte parzialmente scremato microfiltrato “Esselunga Dura di Più”
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Confezione: Bottiglia in PET da 1 litro
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Numero di lotto (coincidente con la scadenza): 01/03/2026 (A)
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Stabilimento di produzione: Parmalat S.p.A., via Tonale 21/A, Albano Sant’Alessandro (BG)
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Marchio di identificazione del produttore: IT 03 7 CE
Se controllando nel vostro frigo doveste trovare una bottiglia che riporta esattamente la data del 1 marzo 2026 seguita dalla lettera (A), la raccomandazione principale è quella di non consumare assolutamente il latte. Anche se l’aspetto, l’odore o il sapore vi sembrano normali, il rischio chimico non è visibile a occhio nudo e non va sottovalutato.
Cosa fare allora? La procedura è piuttosto semplice. Potete riportare la confezione, anche se già aperta, presso il punto vendita Esselunga dove l’avete acquistata. Il personale del supermercato provvederà al rimborso o alla sostituzione del prodotto. Se avete dubbi o necessitate di chiarimenti più specifici sulla vicenda, Esselunga ha messo a disposizione dei propri clienti un canale diretto: potete chiamare il numero verde 800 666555 per parlare con un operatore.
È importante evidenziare che questi richiami sono il segno che il sistema di controlli funziona correttamente. Le aziende monitorano costantemente la qualità di ciò che finisce sulle nostre tavole e, nel caso in cui sorga anche solo il minimo dubbio sulla sicurezza dei materiali, scatta il protocollo di protezione. Non serve farsi prendere dal panico, ma è essenziale agire con prudenza seguendo le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie e dai rivenditori.



