Cambiamenti climatici: il disgelo in Alaska

Il recente discorso di Greta Thunberg sul cambiamento climatico forse ha aperto gli occhi a parte dell'opinione pubblica sul tema del surriscaldamento globale. Non sono bastati gli studi degli ultimi decenni a far comprendere appieno ai capi di governo gli effetti dell'inquinamento provocato dalle attività dell'uomo.

Un caso emblematico è quello rappresentato dall'Alaska, una terra selvaggia e lontana dalle grandi metropoli mondiali, ma pur sempre vittima dei cambiamenti climatici globali.

La temperatura in Alaska è aumentata di ben 3 gradi centigradi negli ultimi cinquant'anni con sensibili conseguenze sugli ecosistemi. Il permafrost si sta scaldando (lo stesso fenomeno è stato verificato anche in Canada e in Siberia) con conseguenze che potrebbero essere catastrofiche. In questo strato di ghiaccio permanente, infatti, è conservata una grande quantità di gas, tra cui il metano e l'anidride carbonica. L'eventuale liberazione di questi composti nell'aria aumenterebbe l'effetto serra in una reazione a catena difficilmente controllabile.

D'altra parte, l'innalzamento delle acque nella parte settentrionale del continente americano ha già causato diversi disagi alle popolazioni eschimesi. Alcuni territori sono stati sommersi, altri sono a rischio: non si verificherà un diluvio universale come alcuni film di Hollywood voglio far credere, bensì un lento restringimento dei territori abitabili.



Per fare un esempio, gli orsi polari stanno lentamente migrando verso nord alla ricerca di temperature più basse. Stesso discorso per le foche e per le balene che sempre più raramente osano spingersi al di sotto di certe latitudini. Gli eschimesi vivono di caccia e pesca e necessariamente devono imitare le migrazioni della fauna per poter sopravvivere.

Recentemente una spedizione di archeologici ha ritrovato dei resti presso il sito di Nunalleq (stretto di Bering). Il motivo? Lo scioglimento dei ghiacci ha portato alla luce alcuni manufatti di uso quotidiano della popolazione indigena degli Yupik. Gli oggetti sono rimasti sotto il ghiaccio per circa 450 anni e gli scienziati li hanno salvati prima che venissero sommersi. I prossimi ad essere sommersi potremmo essere noi e non ci sarà nessuno a salvarci.

Con l'occasione vi ricordiamo l'appuntamento con Life Below Zero, la serie di Alpha ambientata proprio in Alaska. Non perdetevi inoltre la Spring Week sul canale 59 del digitale terrestre! Consulta la nostra Guida Tv per conoscere meglio la programmazione!





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