Alaska: le norme per la caccia e per la pesca nel paese

L'Alaska è uno dei territori più selvaggi al mondo e forse anche per questo motivo è il terreno perfetto per i cacciatori e i pescatori. L'abbondanza di habitat e la vasta varietà di paesaggi offre l'ambiente ideale per molti animali.

Alcune specie come il caribù o l'alce sono distribuite un po' in tutto lo stato, mentre nelle valli o lungo i fiumi troviamo i buoi muschiati. Non è raro nemmeno imbattersi in tetraoni, selvaggina, capre, mentre nelle foreste gli orsi bruni dominano da superpredatori.

Per una caccia efficace è necessaria un'attenta pianificazione, gli strumenti adeguati e un'adeguata preparazione. L'Alaska non consente a nessuno di cacciare animali selvatici o da pelliccia senza un regolare permesso. I non residenti necessitano di un cosiddetto locking-tag di riconoscimento sull'animale ucciso, ma esistono anche particolari documenti per la caccia all'orso Grizzly, all'orso bruno o ai muskox. La legislazione è regolamentata dall'Alaska Hunting Regulations che ha l'obiettivo di controllare e preservare alcune specie caratteristiche del paese.



Anche per quanto riguarda la pesca ci sono delle norme: ad esempio, tutti i residenti di età pari o superiore a 18 anni e i non residenti di età pari o superiore a 16 anni devono comprare una licenza sia per uso personale sia per partecipare a competizioni di pesca sportiva. Il periodo migliore per la pesca del salmone è quello che va da maggio a settembre quando i pesci (anadromi) risalgono la corrente per deporre le uova.

Alcuni pescatori sono riusciti a catturare esemplari con un peso superiore ai sessanta chili, appartenenti alle specie rosa, reale, argentata, keta e rossa. È vietato pescare troppo distanti dalle coste, le reti a sacco devono galleggiare e devono essere visibili, la pesca a strascico è chiaramente proibita.

Negli ultimi due anni sono aumentate le polemiche per quanto riguarda la politica portata avanti da Donald Trump. Il magnate americano, in controtendenza con l'operato del predecessore Barack Obama, ha esteso il permesso di caccia e pesca in circa 30 Wildlife Refuges ed eliminato le restrizioni emanate nel 2015 dalla precedente legislatura. Trump ha anche sottolineato che la caccia appartiene alla cultura americana ed è dovere di tutti gli americani quello di mantenere le antiche tradizioni.

L'approccio antiambientalista ha già provocato un terremoto mediatico che non accenna a placarsi fino a quando non verrà trovato un compromesso a tutela sia della fauna che dell'economia locale.

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