Riscaldamento globale: gli effetti sullo scioglimento dei ghiacciai dell'Antartide

Giorno dopo giorno le calotte di ghiaccio dell'Antartide, che conservano il 62% delle acque dolci del pianeta, si sciolgono a causa del riscaldamento globale. Le crescenti quantità di gas inquinanti (anidride carbonica, metano, protossido di azoto) nell'atmosfera ha come prima conseguenza l'effetto serra e l'innalzamento delle temperature. Le proiezioni per il XXI secolo indicano un potenziale aumento di 1-6 °C con effetti catastrofici.

L'Antartide occidentale ha fatto segnare una vistosa contrazione in prossimità dei ghiacciai di Pine Island e Thwaites, mentre la parte settentrionale del continente fa registrare una diminuzione di ghiaccio pari a circa 25 miliardi di tonnellate all'anno dal 2000 ad oggi.

Secondo lo studio "Mass balance of the Antarctic Ice Sheet from 1992 to 2017" negli ultimi 25 anni si sono sciolti circa 3mila miliardi di tonnellate di ghiaccio. Numeri spaventosi che comportano un innalzamento graduale delle acque e un processo di desalinizzazione degli Oceani con effetti disastrosi sulla fauna marina.

Lo scorso anno per le ricerche dell'Australian Antarctic Division, facente parte del Ministero dell'Ambiente australiano, il ghiacciaio Totten (uno dei più grandi in assoluto) rischia fortemente di disintegrarsi nel breve periodo. La causa? La base non poggia più sulla terraferma bensì sull'Oceano, cambiamento che comporta un contatto diretto con il calore dell'acqua.




Ad aggravare la situazione del continente più meridionale della Terra si aggiunge uno strano fenomeno registrato dai radar del British Antarctic Survey. Nei pressi del Polo Sud magnetico ci sarebbe, infatti, una fonte di calore radioattivo che velocizzerebbe il processo di scioglimento. Le emissioni potrebbe provenire da alcune rocce del sottosuolo, in questo modo si spiegherebbe anche il disfacimento delle calotte dal basso verso l'alto.

«La scoperta conferma ancora una volta che lo scioglimento dei ghiacci in Antartide risente anche di effetti locali come fonti radioattive o vulcani – ha dichiarato all'Ansa Antonio Meloni, presidente della Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide - perché è un continente coperto di ghiacci, a differenza dell'Artide che è un oceano che si gela e risente solo degli effetti generali del riscaldamento climatico».

Le previsioni per il lungo periodo sono difficili e non possono tenere conto delle innumerevoli variabili. Qualora si sciogliesse tutto il ghiaccio dell'Antartide, caso estremo per il futuro ma pur sempre possibile vista la tendenza degli ultimi decenni, il livello dei mari si innalzerebbe di 58 metri. A quel punto saremmo in presenza di uno scenario apocalittico, come quello rappresentato nel famoso film Waterworld.



© Copyright De Agostini Editore 2017 - P.IVA 01689650032
De Agostini Editore S.p.A., sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara - Capitale sociale euro 50.000.000 i.v. - Codice fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro imprese di Novara n. 01689650032, REA di Novara 191951 28100 Novara - Società con Socio Unico, Società coordinata e diretta da De Agostini S.p.A., - Sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara (Italia)