Cicloni tropicali: i segreti e le curiosità su queste tempeste

In Italia abbiamo la fortuna di vivere in climi temperati. Gran parte del centro e del sud del nostro paese è influenzato da un clima mediterraneo con inverni miti ed estati calde che permette un flusso turistico tra i più sviluppati al mondo. Tuttavia, ad alcune latitudini non godono della nostra stessa fortuna. I cicloni tropicali, ad esempio, si formano quasi sempre a circa 10 gradi di latitudine, in prossimità dell'equatore,

Quando l'acqua degli oceani evapora genera una massa d'aria calda e umida che, una volta raffreddata e condensata, sprigiona l'energia che dà avvio ad una perturbazione. Solitamente la temperatura dell'acqua è più alta d'estate, motivo per cui nell'emisfero australe i cicloni si sviluppano tra ottobre e maggio, mentre nell'Oceano Atlantico settentrionale tra agosto e settembre.

L'occhio del ciclone, la regione al centro della perturbazione, si può estendere anche per più di 50 km e può anche essere libero da nuvole (clear eye). Il sud-est asiatico è una delle zone del pianeta maggiormente colpite da questo tipo di calamità, così come il golfo del Messico e i Caraibi. Anche Australia, Indonesia e subcontinente indiano sono soggette annualmente ad attività ciclonica. Spostandosi verso latitudine più alte questi sistemi tempestosi perdono progressivamente forza e intensità e solo sporadicamente si trasformano in cicloni extra-tropicali.

La nomenclatura spesso può portare a fraintendimenti. I media usano diversi termini per definire uno stesso fenomeno e così si può creare confusione. Uragano deriva dal dio Maya Hunraken e indica un ciclone dell'Atlantico settentrionale. Tifone, che in cinese significa “grande vento”, si riferisce, invece, ai cicloni che si sviluppano nell'Oceano Pacifico settentrionale e più in generale in Asia. Nel Pacifico Meridionale e India si usa il più comune “ciclone”, ma a seconda dei paesi avremo definizioni diverse.



Negli ultimi anni è passato tristemente alla cronaca l'uragano Katrina che nel 2005 ha devastato Louisiana, Florida, Mississippi e parte dell'Alabama. Il totale delle vittime fu quasi di 2mila in diversi stati americani con un danno economico che ha superato i 100 miliardi di dollari.

Nel 2017 il ciclone Cempaka ha colpito l'Isola di Giava provocando decine di morte e l'evacuazione di 30mila persone. I maggiori danni sono stati causati dalle inondazioni e dalle frane che hanno lasciato alle spalle migliaia di sfollati. Quest'anno non è iniziato bene nemmeno per la Thailandia, alle prese con la tempesta tropicale Pabuk. Nelle prime due settimane di gennaio centinaia di turisti sulle isole del Golfo sono rimasti bloccati: prima di raggiungere le isole Andamane, la tempesta ha abbattuto i cavi elettrici della provincia di Nakhon Si Thammarat lasciando al buio migliaia di persone.

Si stima che ogni anno circa 80 cicloni di diversa intensità si scatenino in zone abitate. Ricerche metereologiche e innovativi sistemi di allarme possono essere le armi in futuro per limitare i danni e le vittime. Ma, da quanto abbiamo visto negli ultimi anni, la strada è ancora lunga.

Per vedere lo sviluppo di un ciclone tropicale non perdetevi gli episodi di The island con Bear Grylls! I protagonisti si troveranno in una situazione alquanto pericolosa e dovranno trovare un riparo. Per info sulla programmazione consultate la Guida Tv di Alpha!





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