Schumacher: 50 anni dedicati alla passione per i motori

Michael Schumacher, da un paio di settimane entrato nel club dei cinquantenni, è per i ferraristi l'uomo che è stato in grado di riportare in alto la scuderia italiana. Un vero uomo Alpha, capace di affronare le difficoltà nello sport e nella vita con grande forza di volontà. Dopo un prima diffidenza iniziale, il popolo rosso ha saputo innamorarsi di quel campione taciturno e freddo, ma anche fedele e trascinatore.

Il tedesco ha sempre avuto i motori nel destino. Già dall'età di quattro anni inizia a gareggiare sui kart, categoria che gli regala diversi successi tra cui un campionato ai danni di Alex Zanardi. Nel 1988 Schumi passa alla Formula Ford e nel giro di pochi mesi alla Formula Konig dove vince quasi tutte le gare. Jurgen Dilk, imprenditore e talent scout, decide di raccomandarlo a Will Weber, proprietario di una squadra in Formula 3.

Alla seconda stagione nella categoria Schumacher porta a casa il titolo di campione del mondo sbalordendo tutti gli addetti ai lavori. Entrato saldamente nel giro della Mercedes, il tedesco sfrutta al massimo un'occasione del destino. Bertrand Gachot, pilota di F1 della Jordan, era stato arrestato e non poteva disputare il GP del Belgio: fu proprio la Mercedes a prestare il giovane talento che impressionò soprattutto Flavio Briatore.



Proprio sotto la direzione dell'italiano Schumacher conquista il titolo di campione del mondo in F1 nel 1994 e si ripete l'anno successivo sull'acerrimo rivale Damon Hill. Pole position dopo pole position, vittoria dopo vittoria, quel piccolo campioncino si inizia a ritagliare uno spazio nella storia della Formula 1, ma il bello deve ancora venire.
Il 1996 è l'anno di svolta della carriera. A Maranello decidono di puntare forte su Schumacher per ritornare al successo dopo tanti anni di delusioni sportive. La rossa vuole il Mondiale piloti che manca addirittura da 27 anni, da quando aveva trionafato il sudafricano Jody Scheckter a bordo di una Ferrari 312 T4.

Dal 2000 al 2004 è un dominio assoluto, l'attesa viene ripagata. Il tedesco porta a casa cinque mondiali piloti a cui vanno aggiunti i due precedenti con la Benetton e supera il precedente record di Juan Manuel Fangio (fino ad allora recordman con 5 titoli). È uno dei periodi migliori della storia della Ferrari che può finalmente contare su un uomo affidabile e competitivo come non accadeva da anni. Il ritiro nel 2006 e il successivo secondo ritiro nel 2012 (dopo una breve parentesi in F1 con la Mercedes) hanno concluso la carriera sportiva di Schumacher, ma non il mito.
 
Il resto è storia recente. Il drammatico incidente del 29 dicembre 2013 presso Meribel ha provocato un grave trauma cranico e un'emorragia che hanno tenuto tutti i tifosi con il fiato sospeso per mesi. Secondo gli ultimi aggiornamenti Schumacher sta proseguendo i processi riabilitativi nella propria dimora a Gland. Con la speranza che il grande campione, un giorno, possa tornare a salutare i tanti tifosi che ha fatto sognare...





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