Tecniche di pesca: le più diffuse in Italia

Su Alpha continuano le puntate di Destinazione Pesca, la serie con un ospite d'eccezione come il famoso pescatore Roberto Ripamonti. Volta per volta scopriremo tutti i segreti dell'arte della pesca grazie a contribuiti tecnici e spiegazioni dettagliate sugli strumenti e sugli spot ideali per pescare. Di seguito vi diamo un'anteprima sulle tecniche di pesca più diffuse nei nostri mari, fiumi e laghi.

- PESCA AL COLPO
Per la pesca al colpo servono davvero pochi strumenti: una canna da pesca, una lenza e un galleggiante. Proprio quest'ultimo a pelo dell'acqua segnalerà l'abboccamento o meno del pesce all'amo. In questa macrocategoria rientra la pesca all'inglese, inventata oltremanica, che utilizza canne telescopiche e un galleggiante affusolato unito alla lenza da una sola estremità. Un'altra importante tipologia è la pesca alla bolognese (sicuramente la più versatile) che abbraccia una linea di pesca dai 10 a 40 metri dalla riva e che si serve di canna ad anelli e mulinello.


- SURFCASTING
Si effettua dalla spiaggia e permette di pescare spigole, orate, sogliole e rombi con lanci molto lunghi. Le canne utilizzate vanno dai 4 ai 5 metri, i piombi sono molto pesanti e servono a vincere la resistenza dell'aria. Nei nostri mari il surfcasting è difusissimo e produce i risultati migliori nella stagione autunnale e invernale.




- SPINNING
L'utilizzo di esche artificiali che riproducono le fattezze di vermi, piccoli pesci, anguille e mosche, riesce ad ingannare anche prede di medie e grandi dimensioni come spigole, dentici, lucci e cavedani. Il mulinello aiuta a simulare i movimenti delle esche. Lo spinning viene applicato con successo sia in mare che nelle acque di fiumi e laghi.

- CARPFISHING
Il Carpfishing ha come finalità la cattura delle carpe. Viene spesso definita come tecnica "catch and release" perché non comporta l'uccisione degli animali, ma soltanto il divertimento della pesca (tuttavia questo metodo ha comunque provocato la reazione di alcune categorie di animalisti).L'invenzione è merito dei pescatori inglesi che alla fine degli anni Settanta individuarono nelle montature hair rig il sistema per far penetrare l'amo nel labbro della carpa senza comportare seri danni al pesce.


- LEGERING
Il legering è molto praticato e diffuso tra gli angler. Serve un'attrezzatura leggera, canne corte, cimino adeguato al peso da lanciare, ami molto piccoli, un pasturatore piombato dove inserire i bigattini. Questa tecnica è stata ideata sempre in Inghilterra alla fine degli anni Sessanta.

- PESCA A FONDO
Per pescare le specie che vivono in prossimità dei fondali è necessario possedere strumenti robusti. Dunque niente galleggianti, ma spazio all'impiego di piombi di grandi dimensioni. Il mulinello, invece, deve essere in grado di raccogliere sufficiente lenza per effettuare lanci lunghi. A livello di classificazione anche il carpfishing e lo spinning possono essere considerate tecniche di pesca a fondo.

- VERTICAL JIGGING
L'ultima invenzione nata in Giappone è arrivata solo recentemente nel Mar Mediterraneo. La novità sta nella possibilità di poter pescare a fondo anche con gli artificiali, opzione precedentemente piuttosto complicata con lo spinning. È la modalità di pesca più combattiva e faticosa, ma anche quella che può regalare maggiori soddisfazioni con prede del peso di diverse decine di kg.


Roberto Ripamonti vi aspetta con Destinazione Pesca. Cosa aspettate? Consultate la nostra Guida Tv per gli orari del programma!





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