Terrapiattisti contro la Scienza: le origini della pseudo-teoria

Come è possibile che nel XXI secolo alcune persone neghino la sfericità della Terra? Si chiamano “terrapiattisti” e in tv e sui social hanno iniziato la propria battaglia contro la lunga tradizione scientifica che da Eratostene alla Nasa, passando per Galileo e Newton, ci ha consentito di avere le idee più chiare sul nostro pianeta e sulle leggi dell’universo. Mentre sul web impazzano i commenti e le pubblicazioni in merito alla disputa, facciamo un’analisi completa della questione.

LE ORIGINI - La credenza secondo cui la Terra sarebbe piatta è radicata fin dalle origini della civiltà. Già nella cosmografia dei popoli mesopotamici e della Grecia arcaica il nostro pianeta veniva descritta con le sembianze di un disco galleggiante sull’oceano. Questa rappresentazione riusciva apparentemente a risolvere questioni amletiche che si prolungavano dall’inizio dei tempi. Tuttavia, già dall’astronomia ellenistica la sfericità della Terra fu assunta come paradigma scientifico seppur non accettato da tutti. Nella seconda metà dell’Ottocento, però, l’inglese William Carpenter (1830-1896) avrebbe fatto un passo indietro rispetto ai grandi risultati ottenuti nella fisica.

  


CARPENTER -  La domanda che si poneva Carpenter era all’incirca questa: se i fiumi scorrono per migliaia di chilometri dalla sorgente alla foce, molte volte senza nemmeno sensibili dislivelli di percorso, come è possibile che la Terra sia sferica? Le basi dell’ideologia dello stravagante studioso vanno ricercate probabilmente negli scritti dell’inglese Samuel Rowbotham (Zetetic Astronomy) e in alcuni concetti del mesmerismo e dello spiritualismo. Le osservazioni di Carpenter confluirono nel 1885 in una pubblicazione dall’emblematico titolo A hundred proofs the Earth is not a Globe (Le cento prove che la Terra non è una sfera) che scatena ancora accese discussioni. Ma quali sarebbero queste “prove” accettate dai terrapiattisti ancora oggi?


TEORIE -  Innanzitutto, per i seguaci della Flat Earth Theory non esiste la forza di gravità, ma soltanto l’elletromagnetismo. Di conseguenza diventa inspiegabile il fatto che gli abitanti dell’emisfero sud rimangano ancorati al nostro pianeta e non cadano nello spazio. Al contrario, la Terra per alcuni eccentrici pensatori poggerebbe sui dei pilastri o addirittura su dei gusci di tartaruga, costruzioni in grado di sostenere il disco terrestre (o quadrato terrestre) senza far capitombolare nessuno. In questo senso, le foto dallo spazio dalle sonde della Nasa sarebbero dei falsi per ingannare l’umanità: per i terrapiattisti la società spaziale americana, complice di un complotto di potere, non è nemmeno mai arrivata sulla Luna. In linea con alcune descrizioni effettuate da Carpenter a bordo di una mongolfiera, i membri della Flat Earth Society sostengono che a bordo di un aereo ad alta quota non sia visibile la curvatura terrestre, ulteriore prova dell’esistenza di una superficie piana.

I piloti degli aerei sarebbero quindi costretti a riferire continuamente menzogne. Poveri piloti…costretti a volare fino alla fine del mondo!



© Copyright De Agostini Editore 2017 - P.IVA 01689650032
De Agostini Editore S.p.A., sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara - Capitale sociale euro 50.000.000 i.v. - Codice fiscale, Partita IVA ed iscrizione al Registro imprese di Novara n. 01689650032, REA di Novara 191951 28100 Novara - Società con Socio Unico, Società coordinata e diretta da De Agostini S.p.A., - Sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara (Italia)