Wildlife: quali sono gli animali opportunisti?

Il termine opportunista, in riferimento agli animali, è strettamente connesso alla capacità di adattamento alimentare in un habitat. In questo caso, opportunista viene usato come sinonimo di generalista e indica una delle strategie evolutive più efficaci in ambienti con scarse risorse.

Al contrario, una specie specialista ha una nicchia limitata ed è molto più soggetta alle variazioni dei fattori climatici o ambientali. Il panda soffre sensibilmente per la riduzione delle foreste di bambù, così come il koala è a rischio estinzione senza l’eucalipto.  

Immaginiamo un bosco o un deserto che presenti poche risorse per un predatore. Per quest’ultimo l’unica soluzione per sopravvivere è ampliare la propria dieta in modo da assimilare anche cibi ritenuti di bassa qualità: rientrano nella categoria degli opportunisti la maggior parte degli animali onnivori. I ratti sono in grado di assaltare qualsiasi magazzino di provviste, campo coltivato, bidone dell’immondizia o scarto di altri predatori. Analogamente all’uomo, ricavano le proteine dalla carne senza particolari preferenze.

Oltre ai roditori, includiamo anche ragni, scarafaggi e cani insieme ai parassiti e a molti felini. I superpredatori non sono esenti dalla teoria darwiniana e spesso sono costretti a scendere a compromessi. Nell’Asia centrale i leopardi delle nevi cacciano non solo thar, argali, markhor, cervi e cinghiali, ma anche lepri, marmotte e piccoli roditori. Le fredde steppe del Kirghizistan, della Russia e del Kazakistan o le alture dell’India e del Nepal obbligano molte volte questo elegante felino a cibarsi di carogne. Per un predatore Alpha non è affatto un declassamento nella piramide alimentare, bensì una vincente strategia di adattamento.





Anche il lupo, spesso annoverato tra i superpredatori, è stato in grado di colonizzare territori in svariate fasce climatiche dal Nord America all’estremo Oriente. La predilezione per i grossi erbivori selvatici non ha impedito al canino di “abbassare” le proprie pretese per accontentarsi di frutti, carcasse e roditori.



Il caso estremo è forse rappresentato dal gabbiano reale, una specie prevalentemente ittiofaga per via delle preferenze nei confronti della fauna marina. Negli ultimi anni, l’enorme quantità di rifiuti prodotti dalle città hanno invogliato questo uccello ad addentrarsi nella realtà urbana nei pressi delle discariche o dei mercati per ricavarne nutrimento. Il cambiamento di abitudini (paragonabili quasi a quelle di un piccione) di una specie marittima solitamente associata al mare e alle aree portuali rappresenta forse l’aspetto più preoccupante dell’intervento dell’uomo sull’ambiente.



A tutti gli appassionati di Alpha ricordiamo l’appuntamento con Gli animali più pericolosi, la serie in cui potrete scoprire di più su altre specie di opportunisti….un po’ meno delicate del gabbiano! Sulla nostra Guida Tv troverete le indicazioni sulla programmazione!





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