Kavik River Camp: la base di Sue Aikens

Sue Aikens, una dei protagonisti di Life Below Zero, gestisce il Kavik River Camp in Alaska, in uno luoghi più inospitali del pianeta. Il rifugio, che sorge non lontano dall'area naturale dell'Arctic National Wildilife Refuge, offre supporto logistico ai viaggiatori più temerari. Solo negli ultimi dieci anni, anche grazie alle possibilità offerte da internet, Sue è riuscita a trasformare l’insolito campeggio in un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono esplorare l’Artico o cimentarsi con le innumerevoli attività nella natura.

Nonostante la città più vicina (Fairbanks) disti più di 800 km, a Kavik si può usufruire del wifi, della linea telefonica e dei principali servizi di cui necessita un viaggiatore, dai generi alimentari di prima necessità alla benzina. La struttura dispone di una sala pranzo, alcuni prefabbricati, tende e un generatore elettrico. La strada più vicina, purtroppo, è a 130 km e di conseguenza i prezzi per i servizi o per i beni sono piuttosto alti.


Per fare un esempio, una notte presso il camping può costare 350 dollari a persona (extra esclusi), all’incirca la stessa cifra che si pagherebbe per una camera doppia in un hotel a cinque stelle nel centro di Londra o Parigi. Sue, donna generosa ma allo stesso tempo pragmatica, assicura un posto letto, spazi in cui rilassarsi e aiuto costante, ma non vuole essere scambiata per un tour operator o per una guida. Il concetto è chiaro ed è spiegato in maniera esplicita sul sito web: chi vuole cacciare o pescare si dia da fare, chi non si adatta vada in vacanza da un’altra parte.



L’Alaska è un luogo per duri e Sue lo sa bene. Qualche anno fa un orso Grizzly l’ha aggredita riducendola in fin di vita: «Ho dovuto ricucirmi da sola la testa e il braccio e, prima di arrendermi, ho attraversato il fiume, ho trovato l'orso e gli ho sparato, poi ho chiamato i soccorsi e non mi sono alzata se non dopo dieci giorni» – ha dichiarato la donna visibilmente provata dalla brutta esperienza.

Per chi vive in quei territori l’inverno è il peggior nemico. Da ottobre a maggio non si vede anima viva, il vento soffia a 100 km/h, le abbondanti nevicate ricoprono i le abitazioni, i magazzini e i mezzi, il ghiaccio nasconde l’erba e i fiumi. Solo a spalare la neve davanti alle porte d’entrata si impiegano diverse ore della giornata. Ogni azione quotidiana a quelle temperature può diventare un problema. Sue ha raccontato come la costruzione di un bagno con a disposizione dell’acqua calda sia stata piuttosto complicata e abbia richiesto molto lavoro. Tuttavia, questi inconvenienti e la solitudine per circa sei mesi all'anno non hanno mai scoraggiato la donna che è sempre più soddisfatta delle proprie scelte: «Mi piace molto vivere da sola - ha sottolineato la Aikens in un’intervista per Alpha - sono libera di fare ciò che voglio senza essere schiava delle regole imposte dalla società, posso esplorare la realtà e la natura che mi circonda». 

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