Le missioni aeree piu' importanti della Seconda Guerra Mondiale

Le più gravi perdite fra i civili durante la Seconda Guerra Mondiale si ebbero in occasione dei grandi bombardamenti. Sia le forze dell'Asse che gli Alleati sacrificarono centinaia di migliaia di vite umane nelle città pur di raggiungere gli obiettivi militari. All'interno della triste storia compresa tra il 1939 e il 1945 abbiamo selezionato le 7 missioni aeree più importanti della guerra. 

7. NOTTE DI TARANTO
Tra le 23 e le 24 dell’11 novembre 1940 la RAF inglese portò a termine con successo una missione aerea. Sul calar della notte i britannici colsero di sorpresa la Marina Italiana nel porto di Taranto e danneggiarono ben 6 navi. Le scorribande degli aerosiluranti alleati dimezzarono praticamente le forze navali del Duce che nel breve periodo, però, sottovalutò i danni subìti.



6. RAID DI DOOLITTLE


Dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor, gli americani iniziarono a studiare un piano per vendicarsi. L’obiettivo era colpire l’Impero giapponese al cuore, a Tokyo. Logisticamente l’impresa non era semplice e ruotava principalmente intorno ad una domanda: come far decollare dei B-25 Mitchell da una portaerei? Il problema fu risolto dal tenente colonello Jimmy Doolittle che ridusse al limite il carico dei bombardieri e rese possibile il volo sulla capitale giapponese. 


5. OPERAZIONE POINTBLANK
Lo sbarco in Normandia fu possibile solamente in seguito alla famosa operazione Pointblank grazie alla quale circa 650 bombardieri anglo-americani, molti dei quali Boeing B-17, bombardarono le fabbriche e le armerie di Braunschweig, Oschersleben, Halberstadt e Norimberga. Di conseguenza, la difesa di Erwin Rommel, chiamato a proteggere il fronte occidentale, fu resa molto più difficile. Nel complesso si può dire che l’Operazione Pointblank si prolungò per circa un anno, dal giugno del 1943 al giugno del 1944.


4. BATTAGLIA D’INGHILTERRA
Da molti anni Hitler aveva progettava un’invasione dell’Inghilterra. Per portare avanti il proprio piano, però, il Führer aveva bisogno di assicurarsi la superiorità aerea. Così, dopo la battaglia di Francia che aveva portato la Wehrmacht alle porte di Parigi, i tedeschi diedero inizio nel luglio del 1940 alle operazioni di bombardamento strategico sull’isola. Tuttavia, il progetto fallì dopo quattro mesi di contrattacchi della RAF che inflisse pesanti perdite alla Luftwaffe tedesca.

 
3. BOMBARDAMENTI DI HIROSHIMA E NAGASAKI
Il 6 e il 9 agosto del 1945 l’umanità conobbe, purtroppo, per la prima volta il potere distruttivo della bomba atomica. Furono due bombardieri B-29 Superfortress (Enola Gay e Bockscar) a sganciare i due ordigni che provocarono quasi 200mila morti tra i civili decretando di fatto la fine della Seconda Guerra Mondiale. Furono scelte Hiroshima e Nagasaki come obiettivi per colpire l’arsenale militare presente nelle due città nel sud del Giappone.


2. ATTACCO DI PEARL HARBOR
Per gli americani il 7 dicembre del 1941 è stato e sarà sempre il giorno dell’infamia. L’attacco di Pearl Harbor, in realtà, è stato il risultato di settimane di pianificazione da parte della Marina e dell’Aeronautica giapponese. L’ideatore fu l’ammiraglio Isoroku Yamamoto che aveva l’obiettivo di scacciare gli statunitensi dal Pacifico. Dopo un’ora e mezza di fuoco, la U.S. Navy contava le perdite: 2400 militari morti, 5 corazzate e 2 cacciatorpediniere affondate, più di 300 aerei distrutti o danneggiati.


1. BOMBARDAMENTO DI DRESDA
Un attacco aereo congiunto tra le forze inglesi e quelle statunitense nel febbraio del 1945 ridusse la città di Dresda, importante snodo ferroviario e logistico del Terzo Reich, ad un cumulo di rovine. Gli alleati, con quattro raid eseguiti dai B-17, riuscirono a sganciare circa 3mila tonnellate di bombe nel giro di 48 ore. Il bombardamento provocò 30mila morti e la distruzione quasi completa dell’immenso patrimonio artistico del centro storico della città.


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