CIA ed FBI a caccia di Hitler: un dossier segreto

Qualche anno fa gli Stati Uniti hanno tolto il segreto di stato su alcuni documenti. Alcuni, ad esempio, riguardavano la morte del presidente John Fitgerald Kennedy, altri ancora la caccia ad Adolf Hitler dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Per quanto possa apparire strano agli occhi di molti, CIA ed FBI non hanno mai sottovalutato le voci secondo le quali il Führer avrebbe evitato la morsa degli Alleati e sarebbe riuscito a scappare in Sudamerica. Lo stesso fondatore del Federal Boreau of Investigation Edgar J. Hoover esaminò personalmente alcuni file con informazioni riservate.

FBI - In una lettera del novembre 1945 Hoover dà delle indicazioni ai funzionari dell’ambasciata statunitense in Argentina per indagare su un hotel che si prepara ad accogliere Hitler. L’albergo, situato nei pressi della città di La Falda, finisce quindi presto sotto la lente di ingrandimento del governo americano per diversi motivi. I coniugi Eichhorn, proprietari dell’Eden Hotel, non celarono mai le proprie simpatie per il Terzo Reich e annualmente negli anni Trenta furono ospitati in Germania da Hitler in persona. La facoltosa famiglia argentina, inoltre, avrebbe messo a disposizione ingenti somme di denaro (e addirittura l’accesso al proprio conto corrente) per la propaganda di Joseph Goebbels prima e dopo la fondazione dello NSDAP. I dettagli esposti nella lettera di Hoover trovavano riscontro nelle numerose segnalazioni di avvistamento di Hitler in territorio argentino.

LA STORIA UFFICIALE - Secondo la storiografia ufficiale Hitler sarebbe morto suicida nel proprio bunker di Berlino il 30 aprile 1945 insieme alla propria moglie Eva Braum. Il primo a causa di un colpo di pistola alla tempia, la seconda per avvelenamento da cianuro. Le ultime ore della coppia, però sono avvolte nell’ombra. I resti dei due non sono mai stati trovati e le dichiarazioni degli alti vertici del Partito Comunista russo non sono mai state convincenti in merito. Lo stesso Stalin nella conferenza di Potsdam avrebbe suggerito a Truman l’ipotesi della fuga del dittatore tedesco.



CIA - Ma un file della Cia, desecretato recentemente, rivelerebbe tutta un’altra storia. Protagonista della vicenda sarebbe stato Cimleody-3, nome in codice di un agente segreto americano, contattato da un proprio amico in Colombia per una sensazionale informazione. «L’amico di Cimelody-3 ha affermato che nel settembre 1955 Phillip Citroen, ex ufficiale tedesco, gli ha detto in via confidenziale che Hitler era ancora vivo» – si legge nel documento. La vicenda risale al 29 settembre 1955, circa dieci anni dopo la presunta morte del dittatore tedesco. Accanto al testo una fotografia nella quale si riconoscerebbe la figura di Hitler accanto proprio a Citroen. Nella didascalia si può leggere: «Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954».

Questa segnalazione è in accordo con le teorie del giornalista Gerrard Williams che è convinto che Hitler sia morto nel 1961 a San Carlos de Bariloche, in Argentina.

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