L'imponenza della bassa statura: personaggi storici che non sapevi fossero così bassi

Con i politici e i governanti di bassa statura bisogna stare molto attenti. O, almeno, questo è il monito che la Storia sembra suggerirci.

Benito Mussolini



Il primo caso che vogliamo presentarvi è quello di Benito Mussolini. Le immagini del dittatore a torso nudo (molte delle quali durante la campagna propagandistica della Battaglia del grano), le pose con il petto in fuori, gli stivali con il tacco alto e gli scenografici discorsi dall’alto di terrazze e balconi potrebbero trarre in inganno. In realtà, il gerarca del fascismo, a dispetto del mito del forte uomo italico, era alto poco meno di un metro e settanta.


Benito Juarez 



Da un Benito all’altro. L’eroe della Rivoluzione Messicana portava lo stesso nome del dittatore italiano. Secondo la tradizione, Rosa Maltoni e Alessandro Mussolini scelsero il nome del futuro Duce proprio in onore di Benito Juarez. Quest’ultimo, nella seconda metà del XIX secolo fece cadere il regime di Santa Anna, promosse da Presidente del Messico una serie di riforme moderne e fronteggiò l’invasione francese dello stato centroamericano. Una curiosità? Juarez era alto un metro e trentasette.

Napoleone Bonaparte

 


E Napoleone Bonaparte? La bassa statura del generale corso è quasi proverbiale, eppure la sua vera altezza è piuttosto dibattuta. Alcuni studi sostengono fosse alto 1,57 metri, altri, invece, propendono per i 169 centimetri. Certo è che l'altezza non gli è stata d'ostacolo per farsi rispettare dai propri soldati nelle numerose campagne in giro per l’Europa! Nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo che un individuo di estrazione borghese (l’appartenenza alla piccola nobiltà era più formale che pratica), di bassa statura, nato in un periodo burrascoso in seguito alla Rivoluzione Francese, potesse un giorno fregiarsi del titolo di Imperatore di Francia. A quel punto, dall’alto del trono, Napoleone poteva finalmente guardare tutti dall’alto. Almeno fino alla disastrosa battaglia di Waterloo.

Attila



Entrato nella storia con il soprannome di “flagello di Dio”, Attila è stato il terrore dell'Impero romano nel V secolo d.C. Ricordato per la sua personalità rude e forte, per l'audacia delle spedizioni condotte, per la grandiosità delle masse trascinate Attila è entrato a far parte della leggenda. La sua altezza? Attila, a quanto pare, sfiorava soltanto il metro e mezzo. D'altra parte il suo nome significa proprio in lingua gotica "piccolo padre"...

Stalin (Gori, Tbilisi, 1879-Mosca 1953)



Stalin, non meno cruento dei propri “colleghi” fascisti e nazionalsocialisti, con il suo metro e sessantacinque aveva poca voce in capitolo in tema di altezza. Il trentatreesimo presidente degli USA Harry Truman stesso rimase colpito dalla bassa statura del dittatore russo. A seguito della conferenza di Potsdam rivelò: "Sono rimasto sorpreso dalla statura di Stalin: non era alto più di 5 piedi e 5 pollici. Quando facevamo le foto, di solito era sul gradino sopra di me."

Gabriele D’Annunzio



Artista celeberrimo, Gabriele D’Annunzio rientra suo malgrado nella categoria dei “bassi”. Poeta decadente e protagonista, tra le altre cose, del famoso volo su Vienna durante il quale rilasciò una pioggia di volantini provocatori sulla capitale viennese, il Vate d’Italia era alto appena un metro e sessanta. Il complesso dell’altezza condizionò comunque il poeta per tutta la vita, se è vero che al Vittoriale, la sontuosa dimora sul Lago di Garda, la porta di ingresso dello studiolo è talmente bassa da obbligare chi entra ad abbassare la testa in una sorta di inchino al Vate.

Vittorio Emanuele III (Napoli, 1869 - Alessandria d'Egitto, 1947)



Re d'Italia nel corso di entrambe le Guerre Mondiali, Vittorio Emanuele III è universalmente noto per la sua piccola statura, tanto da essersi guadagnato il ben poco regale soprannome di "Sciaboletta". Alto appena centocinquantatré centimetri, il re si crucciava spesso  per la sua altezza ridotta. Basti pensare che per risparmiargli l’umiliazione di venire scartato alle selezioni militari, si era perfino dovuto abbassare di alcuni centimetri il già basso minimo di altezza richiesto per essere ammessi nell'esercito italiano.





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