Tesla vs Edison: storia di una rivalità elettrica

Una rivalità tra due scienziati, una sfida a suon di brevetti, un tradimento inaspettato: sembra la trama di un film di Hollywood, in realtà è una storia accaduta veramente. La "guerra delle correnti" è stata una competizione nata tra i due principali inventori del mondo verso la fine dell'Ottocento.

Nel 1884 Nikla Tesla arriva negli Stati Uniti con una lettera di presentazione, qualche spicciolo e un quadernetto. Tutti i suoi averi sono andati perduti in un ammutinamento a bordo della nave che per la prima volta lo portava dal vecchio continente verso l'America per conoscere quello che poi sarebbe diventato il suo peggior nemico, Thomas Alva Edison. Lo scienziato serbo, dipendente della Continental Edison Company di Parigi, vuole convincere il proprio datore di lavoro che la corrente alternata rappresenti il futuro dell'energia.


A quel punto Edison, piuttosto scettico sulla questione, gli offre 50mila dollari per mettere in pratica le intuizioni e migliorare il progetto. Tesla non delude le aspettative, ma l'imprenditore statunitense si rimangia la parola: “Lei Tesla, non capisce il nostro senso dell'umorismo americano”. Deluso, Tesla si licenzia e finisce per svolgere lavori umili per pochi dollari al giorno fino a quando il visionario George Westinghouse non decide di investire ingenti somme di denaro sul progetto della corrente alternata: il puno fondamentale della teoria è che la perdita nella trasmissione della corrente si deve ai cali di tensione, per cui ad una maggiore tensione corrisponde una minore perdita.



Con questa idea la General Electric di Westinghouse lancia il guanto di sfida al monopolio della società di Edison, ormai pentito di non aver dato ascolto al proprio ex dipendente. I due schieramenti iniziano quindi una guerra commerciale e mediatica in cui si cerca di screditare l'avversario con ogni arma possibile. I trasformatori, dispositivi in grado di far aumentare la tensione, consentono il trasporto dell'elettricità tramite cavi anche su lunghe distanza e fanno ben presto dimenticare la corrente cintinua. Allora, in risposta, proprio in quegli anni Edison inventa la sedia elettrica (che sfrutta la corrente alternata) e mette al “patibolo” un elefante per dimostrare la pericolosità dei sistemi ideati da Tesla.

La battaglia termina senza vincitori né vinti. Edison, infatti, compra le centrali di mezza America e alla fine sfrutta proprio quella corrente alternata che aveva tanto denigrato guadagnando milioni e milioni di dollari. Tesla perde la sfida commerciale e mediatica, ma si aggiudica la vittoria ideologica nonché la paternità dell'invenzione e uno spazio importante sui libri di storia.



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