Alex Zanardi: quando la forza di volontà supera ogni ostacolo

Solo pochi giorni fa Alex Zanardi ha conquistato il record assoluto nella categoria disabili all'Ironman di Cervia: ci ha impiegato solo otto ore, ventisei minuti e sei secondi a completare un percorso che prevedeva 3,8 chilometri a nuoto, 180 in bici e 42 di corsa. Su più di tremila concorrenti (tra normodotati e portatori di handicap) Zanardi si è classificato addirittura in quinta posizione stravolgendo ogni sorta di pronostico.

La sport, a volte, è in grado di regalarci storie dal forte valore educativo ed esemplare. E questa è soltanto l'ultima impresa di un uomo in grado di rivoluzionare la propria vita anche in seguito ad un evento tragico. 

Dopo anni in F1 al volante di monoposto targate Jordan, Minardi, Lotus e Williams, Zanardi passò definizivamente alle Champ Car. Ed è proprio guidando queste vetture che nel settembre del 2001 il pilota rimase vittima di un grave incidente automobilistico all'EuroSpeedway Lausitz, in occasione di una tappa valida per il mondiale CART.

Dopo aver dominato per tutta la corsa, Zanardi si ritrovò coinvolto in una collisione con il famoso collega canadese Alex Tagliani che non riuscì ad evitare il forte impatto fra le due auto. Il pilota italiano ebbe la peggio: portato d'emergenza all'ospedale in condizioni gravissime (una grave emorragia ha messo a repentaglio la sua vita per diverse ore) subì l'amputazione di entrambi gli arti inferiori.

Da quel giorno è iniziato un altro percorso, più difficile ma non per questo meno appagante di quello che lo aveva portato a gareggiare con buoni risultati in Formula 1, in Formula 3000 e CART. A due anni dall'incidente ritorna a girare a Lausitz per dimenticare l'accaduto, nel 2005 vince già una gara del Mondiale Turismo nel Gran Premio di Germania a Oschersleben. Sembra incredibile, ma nello stesso anno riesce anche ad aggiudicarsi il Campionato Italiano Superturismo.

Nel giro di poco tempo si afferma come campione degli sport paralimpici, in particolar modo specializzandosi nel paraciclismo. In questa disciplina porta a casa, tra il 2012 e il 2016, 4 ori e 2 argenti da Londra e da Rio de Janeiro. La sua partecipazione (professionistica e non a scopo dimostrativo) alle più grandi manifestazioni agonistiche mondiali, dalla maratona di New York alle Paraolimpiadi, dalla 24 Ore di Spa ai Mondiali di categoria di ciclismo, lo hanno reso un'icona dello sport in tutto il pianeta.

La grande forza di volontà gli ha consentito di svoltare pagina e ammortizzare il duro colpo del destino. Ma non bastava. Alex Zanardi, da vero uomo Alpha, ha voluto aggiungerci impegno, dedizione e duri allenamenti così da diventare un esempio per tutti quelli che non vogliono gettare la spugna.



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