Auto elettriche: Kalashnikov sfida Tesla

Molto presto Elon Musk, fondatore e attuale CEO della Tesla Motors, potrebbe avere una spietata concorrenza. Da chi? La risposta è inaspettata e probabilmente farà sorridere molti. Si tratta della Kalashnikov, la storica società produttrice d'armi, che ha svelato un prototipo di auto elettrica chiamata CV1.

Secondo le prime indiscrezioni la vettura sarebbe in grado di percorrere 350 chilometri con una sola ricarica, mentre il motore dovrebbe avere una potenza di 300 cavalli. Dalla presentazione effettuata in occasione dell'International Military Technical Forum Army 2018 di Mosca è emersa la somiglianza tra la nuova auto ecologica e la Kombi degli anni Settanta, una berlina prodotta dalla sovietica Izhmash (che negli ultimi cinquant'anni ha sfornato dalle proprie fabbriche i famosi Kalashnikov) fino alla fine degli anni Novanta.

È ancora troppo presto per dare una valutazione complessiva sull'efficienza del modello perché i dati e le caratteristiche non sono ancora stati resi pubblici e ufficializzati. Rimane il fatto che, ancor prima che vengano realizzati i definitivi test in strada, i russi hanno lanciato il guanto di sfida all'imprenditore di origini sudafricane: «L'auto è in competizione con Tesla perché questa ad oggi rappresenta un progetto di successo per veicoli elettrici» – ha spiegato alla RBC Sofia Ivanova, PR della Kalashnikov.

«Questa tecnologia ci permetterà di compettere con i principali produttori al mondo di auto elettriche come Tesla – le fanno eco i dirigenti russi all'agenzia di stampa RIA – Siamo stati ispirati dall'esperienza dei leader del mercato internazionale per sviluppare il nostro concetto di auto elettrica».

Lo scorso anno a Mosca il gruppo lamentava la mancanza di personale (circa 1700 posizioni aperte) per soddisfare la crescente richiesta di armi da tutto il mondo. Furono assunti ingegneri e operai per evitare che migliaia di ordini rimanessero inevasi per un danno commerciale di diversi milioni di euro. Tuttavia, sono lontani ii tempi in cui gli interessi aziendali erano relegati alla sola vendita di fucili d'assalto su larga scala.

La Kalashnikov, divisa in tre rami aziendali, oggi guarda a diversi mercati, dall'abbigliamento (in questo senso si spiega la collaborazione con lo stilista Vyacheslav Zaitsev) alla vendita di gadget, dalle armi ai motori e all'innovazione tecnologica. Proprio quest'ultimo settore è affidato alla Kalashnikov Concern, alias Izhmash, che nel breve periodo promette di dare alla luce robot hi-tech, veivoli spaziali, attrezzature mediche ad alta specializzazione e auto elettriche.

Insomma, la guerra alla Tesla è appena iniziata. Ma senza l'AK-47.



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