Team 241: giro del mondo on the road a bordo di una Fiat Uno

Ogni esploratore sa che il viaggio diventa con il tempo una droga, una sfida di cui non si può più fare a meno. Torni a casa e nella tua testa sai che c'è una vita sola e tanti luoghi ancora da esplorare, ancor meglio se lontani dai tradizionali circuiti turistici, ancor meglio se ti portano ad entrare in contatto con la diversità.

Lo sanno bene Dimitri e Duilio, appassionati di auto e di viaggi. Il primo è un informatico della provincia di Milano, il secondo si divide tra restauri e ristoranti e insieme stanno portando a termine il giro del mondo a tappe a bordo di una FIAT Uno CS.

TEAM 241 - Insieme hanno partecipato al Mongol Rally del 2007, un affascinante rally amatoriale non competitivo con utilitarie di cilindrata non superiore ai 1000 con partenza dal Regno Unito e arrivo ad Ulan Bator in Mongolia. Allora erano tra i primi 3 equipaggi italiani a prendere parte alla corsa, per la quale avevano scelto una FIAT Uno. Da qui il nome del team: 241, ovvero due (ragazzi) per (una) Uno.

Da quel momento però i due hanno però voluto alzare l'asticella per provare nuove emozioni: un viaggio sempre rigorosamente in auto lungo la via della seta, la Dogon Challenge in Africa ed ora persino il giro del mondo in automobile! Per essere compatibile con le esigenze lavorative dei due, tuttavia, il lunghissimo itenerario è stato spezzato in tappe. 



AUTO – L'intrepido due, quindi, qualche anno fa si è lanciato in un progetto ambizioso che li avrebbe portati lungo sentieri poco battuti in automobile. Quale? Una sorta di giro del mondo a tappe da Pavia al Brasile a bordo di una Fiat Uno CS del 1987. Un veicolo un po' sgangherato, sì, ma sempre efficiente, robusto e funzionale.

Le motivazioni della scelta del veicolo sono principalmente due: innazitutto perchè questo questa macchina ha una meccanica molto semplice e pezzi di ricambio “facilmente” rintracciabili anche in paesi lontani. Il secondo motivo è invece di natura affettiva: la FIAT Uno è stata la prima macchina sia per Dimitri che per Duilio: l'auto sulla quale hanno imparato a guidare e con la quale si sono appassionati alla guida.

Ma come mai l'itinerario si conclude proprio in Brasile? In realtà si tratta di un ritorno a casa per la piccola ma eroica FIAT Uno CS, modello prodotto proprio nelle fabbriche brasiliane alla fine degli anni Ottanta.

VIAGGIO – Un'esperienza che ricorda molto l'avventura di Luigi Barzini Junior quando nel lontano 1907 decise di accompagnare il principe Scipione Borghese su un'Itala per il raid (stravinto con ampio vantaggio) Pechino-Parigi.

Ebbene, la Fiat Uno, degna ereda nella sua semplicità di quella Itala, ha iniziato il suo viaggio nel 2016 e nell’estate del 2017 ha attraversato tutta la Russia, trovando qualche ostacolo nel superare la Siberia Orientale. I piloti avevano in programma di passare lo stretto di Bering per raggiungere l'Alaska, ma le cose non sono andate per il meglio. Da lì la decisione di scendere fino a Vladivostok, il celebre capolinea della Ferrovia Transiberiana, per affidare la propria auto ad una nave che l'avrebbe portata a Vancouver.

DI NUOVOEd è proprio dal Canada che tra pochi giorni ripartirà il viaggio del Team 241. L'obiettivo della prossima tappa è stato dichiarato sul profilo Facebook del gruppo: prendere una multa per parcheggio in doppia fila a New York! Nella pratica il percorso verrà spezzato in due tappe, la prima fino a Detroit, la capitale americana dell'automobile, la seconda ad ottobre fino alla Grande Mela.

DESTINAZIONE – Il futuro ha in serbo la discesa verso il Sud America con passaggio in Cile tra i paesaggi della Patagonia e parcheggio finale in Brasile dove la Fiat Uno potrà riposarsi. Piccoli sponsor aiutano il team che ha praticamente finanziato gran parte del progetto a proprie spese. Per questo motivo il giro del mondo è diviso in tappe nel corso degli anni in modo da ammortizzare i costi e poter continuare a lavorare.

VOLONTARIATO – Ma oltre alla voglia di guidare ci sono altri scopi del viaggio. Il Team 241 è da sempre impegnato nel sociale e nella beneficienza, i protagonisti sono volontari che hanno preso parte ad alcuni charity rally. In passato, ad esempio, hanno raccolto i soldi necessari per la costruzione di una scuola per 250 bambini a Bamako, in Mali.

Noi di Alpha li seguiremo durante il loro percorso sui canali social e faremo il tifo per loro. Chissà...magari un giorno la nostra Officina59 avrà l'onore di ospitare il Team 241!





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