Surf Week: l'esperienza giusta per iniziare a surfare

Immaginate di immergervi otto giorni in un'esperienza presso una spiaggia bellissima. Ora immaginatevi anche che questa spiaggia sia uno spot surfistico dove potrete prendere lezioni di surf la mattina e godervi la cultura del luogo per il resto della giornata. Aggiungete poi un'organizzazione che adatterà viaggio e vacanza alle vostre esigenze sempre nel rispetto dell'ecosostenibilità e del turismo responsabile.

La Surf Week è proprio questo, un progetto che riesce a coinvolgere sempre più persone alla ricerca di una vacanza all'insegna dello sport e di uno stile di vita sano. Oppure  potete anche vedere Surf Week come una società che dimostra come in Italia ci siano ancora persone con idee innovative e potenzialmente redditizie.

MADE IN ITALY - Tutto è nato da un gruppo di appassionati di sport da tavola - skate, snow e surf - che hanno deciso di creare un nuovo modello di vacanza che sapesse coniugare l'attività sportiva con l'ecosostenibilità. Nel 2015 c'è stato il battesimo di questa start up italiana grazie al contributo e l'impegno di quattro soci di Torino che hanno deciso di scommettere su un'iniziativa dalle grandi potenzialità. L’obiettivo era integrare il mercato turistico con un’offerta diversa dal solito, che mirasse a coinvolgere la fetta sempre crescente degli appassionati di surf proponendo un'esperienza immersiva a 360°.
Ad oggi l'azienda può contare su un team di più di 25 collaboratori e su uno staff professionale capace di soddisfare ogni tipo di esigenza degli ospiti.


SURF MA NON SOLO - Una Surf Week solitamente dura 8 giorni e mette a disposizione un massimo di 15 posti, in modo da garantire a ciascun partecipante di legare il più possibile con il resto del gruppo (dopotutto per una settimana si è tutti coinquilini!).

Può essere un'occasione per chi ha sempre voluto provare a surfare, ma non ne ha mai avuto la possibilità; oppure per chi vuole mettersi alla prova con onde più spettacolari con esperti local della tavola, che conoscono proprio quelle onde come il palmo delle loro mani. E poi, chi c'è meglio di un local per scoprire i posti più belli e più nascosti che un luogo ha da offrire?

Ma ricordiamoci che è pur sempre una vacanza, quindi spazio alla condivisione con i compagni di viaggio con falò sulla spiaggia, surf safari, conoscenza della cultura del luogo e pranzi in riva all'oceano, con un menù a km0, healthy e perfettamente bilanciato, studiato proprio in vista dell'attività surfistica da cuochi italiani nel rispetto delle materie prime e della cucina del paese in cui ci si reca.

Quest'anno sono state più di 600 le persone che hanno scelto di partire zaino in spalla per le esperienze di Surf Week: il 90% dei partecipanti parte da solo, per incontrare proprio in loco quei compagni di viaggio che, negli 8 giorni di esperienza, diventeranno quasi una vera e propria famiglia con cui condividere abitazione, pasti, sport e divertimento.


LUOGHI DA SOGNO - Per ora le destinazioni possibili sono Hossegor (Francia), Taghazout (Marocco), Somo (Spagna), Peniche (Portogallo) e Bali (Indonesia). Inutile sottolineare che quest'ultima mèta è una delle più affascinanti, con i suoi paesaggi paradisiaci e le sue onde da sogno. In questo caso, però, forse vale la pena di ammortizzare il viaggio su due settimane per vivere appieno le giornate e smaltire la stanchezza del volo intercontinentale.

Per chi invece vuole regalarsi un break fuori stagione senza volare dall'altra parte del mondo, i periodi ottobre-novembre e febbraio-aprile, invece, la località marocchina di Taghazout è la mèta perfetta, grazie al contatto con la ricchissima e variegata cultura nordafricana e spot surfistici incredibili.

Ma anche le location europee hanno di che far innamorare gli appassionati di surf! Peniche dà la possibilità di fare un salto anche a Nazarè per gustarsi le onde giganti e di dormire in ecosurf resort e casa sull'albero. Somo, addirittura, ha la surf house direttamente sulla spiaggia, racchiusa in una splendida baia e con onde adatte anche per i neofiti del surf. Per chi, invece, è un po' più pratico con la tavola, c'è Hossegor, uno spot famosissimo nonché tappa francese del campionato mondiale, dove non è difficile incontrare anche i professionisti della WSL.

Per chi parte da solo per una Surf week in Europa, inoltre, l'esperienza di condivisione inizia ancora prima di arrivare alla surf house. Gli organizzatori pianificano, infatti, anche il road trip di arrivo (9 posti) con un van che parte da Milano Centrale e che attraversa la Francia di notte fino alle Dune du Pilat, per una sosta d'eccezione in vista della prosecuzione del viaggio verso la mèta tanto agognata.



Insomma, se sei affascinato dal mondo del surf e sogni una vacanza in un posto fantastico e all'insegna della condivisione e dei valori dello sport, la Surf Week è proprio quello che fa per te, con le sue location da favola e le surf house immerse nella natura. Noi un pensierino ce lo stiamo già facendo...



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