Sembra qualcosa di molto strano: cosa si fa con una pallina da tennis in un viaggio? Beh, in realtà può davvero fare la differenza.
Quando prepariamo la valigia, o meglio, il bagaglio a mano, la lista delle cose essenziali è quasi sempre la stessa: documenti, caricabatterie, un libro e magari un cuscino da viaggio.
Eppure, c’è un oggetto insolito che potrebbe letteralmente salvarvi il volo, specialmente se dovete affrontare molte ore seduti in cabina: una semplice pallina da tennis. Può sembrare un suggerimento bizzarro, ma invece adesso scoprirete che si tratta di un suggerimento molto sensato.
L’osteopata Tracy Hannigan ha spiegato al quotidiano Metro che una pallina da tennis può trasformarsi nel miglior alleato per la nostra circolazione. Durante i voli a lungo raggio, rimanere bloccati nella stessa posizione per ore causa tensioni muscolari e gonfiori. Utilizzare la pallina per applicare una leggera pressione sulla schiena o sulle spalle aiuta a sciogliere i nodi e migliorare il flusso sanguigno.
L’esperta suggerisce un trucco geniale per non farla scivolare via: basta posizionarla al centro di un asciugamano e arrotolarlo a forma di “salsicciotto”. In questo modo, potrete gestire la pressione con precisione millimetrica senza che la pallina cada sotto il sedile del vicino. È leggera, economica e occupa pochissimo spazio, ma il sollievo che regala non ha prezzo.
Affrontare un volo di molte ore richiede una certa strategia per non arrivare a destinazione completamente distrutti. Il segreto per far passare il tempo velocemente è variare le attività: non limitatevi a guardare film uno dopo l’altro, ma alternate la lettura di un buon libro all’ascolto di un podcast o alla pianificazione delle tappe del viaggio una volta atterrati.
Durante il tragitto, però, è normale avvertire alcuni piccoli fastidi fisici dovuti all’ambiente della cabina. La secchezza oculare, ad esempio, è molto comune a causa dell’aria condizionata; per rimediare basta portare con sé gli occhiali, che in questo caso sono da preferire alle lenti a contatto.
Un altro classico è il gonfiore alle caviglie: in questo caso, la soluzione migliore è fare una breve passeggiata lungo il corridoio ogni ora o eseguire dei piccoli cerchi con i piedi restando seduti per riattivare la circolazione.
Infine, bisogna ricordare che in aereo si convive per qualche ora con degli sconosciuti. Condividere pochi metri quadrati richiede un minimo di attenzione per evitare che il viaggio si trasformi in un incubo per tutti. La prima regola da osservare riguarda lo spazio vitale: prima di reclinare il sedile, date sempre un’occhiata dietro di voi o, ancora meglio, avvisate con un sorriso. Un movimento brusco potrebbe rovesciare il caffè di chi vi sta dietro o schiacciargli le ginocchia.
Per quanto riguarda i braccioli, la convenzione non scritta vuole che chi siede nel posto centrale abbia il diritto di usarli entrambi, dato che non ha né il finestrino per appoggiarsi né lo spazio extra del corridoio.