Gli apostoli di Hitler: i gerarchi nazisti più spietati

Le atrocità commesse dai nazisti furono il risultato di operazioni e organizzazione messi in atto da gerarchi di alto livello e da funzionari meno ricordati sui libri di storia. In Ascesa e Caduta del Nazismo vengono messe in luce le linee di tendenza e i crimini commessi da Hitler e dal Terzo Reich. Ma quali furono i nazisti più spietati? In questo articolo passiamo in rassegna i maggiori responsabili dell'olocausto.

- HEINRICH HIMMLER
Fu uno dei primi ad iscriversi al Partito Nazionalsocialista già nel 1923, sei anni dopo era già nelle SS. Nel 1933 fece costruire uno dei primi campi di concentramento a Dachau, successivamente si occupò personalmente dell'organizzazione dei campi di sterminio di Auschwitz, Chelmno e Treblinka. Non è calcolabile il numero di morti causato dal culto della razza ariana da parte di Himmler.


- REINARD HEYDRICH
Se avesse seguito la propria passione per la musica probabilmente oggi racconteremo un'altra storia. Invece Reinard Heydrich entrò fin da subito nel partito di Hitler scalando in pochi anni i ranghi del Terzo Reich. Fu l'autore dell'attaco di Gleiwitz che diede avvio alla Seconda Guerra Mondiale, sterminò migliaia di oppositori in Repubblica Ceca e, con la conferenza del 1942 a Wannsee , di fatto diede iniziò alle deportazioni degli ebrei. Fu soprannominato “il macellaio di Hitler”:



- REINOLD HANNING
Hanning, morto lo scorso anno all'età di 95 anni, fu uno dei pochi “pentiti” delle atrocità naziste. Un aspetto senz'altro positivo, ma che non toglie la grave macchia di essere stata una delle guardie SS più famose ad Auschwitz. Si stima che Hanning abbia sulla coscienza circa 170mila ebrei ungheresi. La condanna a 5 anni di reclusione non ha mai reso giustizia alle fucilazioni di massa di cui la sua coscienza era macchiata.

- HERMANN GÖRING
Istituì l'ufficio per l'immigrazione ebraico che dal 1939 fu usato per eliminare la popolazione giudaica in territorio tedesco. Era dipendente dalla morfina e soffriva di problemi psichici che lo portavano spesso a reazioni violente anche nei confronti dei propri familiari. Al processo di Norimberga si dichiarò, tuttavia, completemente estraneo allo sterminio degli ebrei portato avanti da Hitler.

- JULIUS STREICHER
La crudeltà si può manifestare anche sotto vesti ideologiche. Julius Streicher non ha mai ricoperto ruoli importanti a livello politico, ma fu l'ideatore della propaganda antisemita dalla fine degli anni Venti in poi. Fu il teorico del Nazismo che convinse l'opinione pubblica tedesca a considerare gli ebrei come un problema per la nazione: non a caso Hitler lo citò nel Mein Kampf che sarebbe stato la base ideologica dell'olocausto.

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