La prima cosa che fai quando arrivi nella stanza d’albergo è la più pericolosa

Proprio così: un gesto che viene quasi automatico nasconde delle insidie non da poco. Gli esperti lo dicono chiaramente: bisogna evitare.

Arrivare in una camera d’albergo dopo un lungo viaggio trasmette sempre quella splendida sensazione di sollievo. Finalmente, si è giunti in un posto sicuro, dove la privacy viene protetta. Dove ci si può rilassare qualche minuto, riposarsi, ricaricarsi per poi uscire di nuovo.

donna in una stanza d'hotel
Cosa non fare appena entri in una stanza d’hotel – alpha59.it

Attenzione, però, perché l’insidia è sempre dietro l’angolo. Bisogna tenere bene a mente che quella non è casa propria, per cui non ci si può rilassare proprio completamente almeno all’inizio.

Non farlo mai più appena entri nella stanza d’hotel

La prima cosa che viene istintivo fare è lanciare la valigia sul letto, svestirsi e magari concedersi un momento di relax. Eppure, secondo gli esperti, questo è l’errore più grande che si possa commettere. Esiste un rituale di pochi minuti che ogni viaggiatore esperto dovrebbe seguire prima ancora di disfare i bagagli, e ha a che fare con dei piccoli ospiti decisamente sgraditi.

La dermatologa Brianna Olamiju spiega che il modo corretto di entrare in una stanza è lasciare i bagagli vicino alla porta o, ancora meglio, posizionarli dentro la vasca da bagno o sul pavimento (che non sia di moquette, preferibilmente). Il motivo è semplice: le superfici dure e lisce sono i posti dove è meno probabile che si nascondano le cimici dei letti. Questi piccoli parassiti amano i tessuti e il legno, quindi il letto e la moquette sono i loro habitat preferiti.

Prima di rilassarvi, dovreste fare una piccola ispezione utilizzando la torcia dello smartphone. I dottori suggeriscono di controllare con attenzione le cuciture del materasso, la testiera del letto e i mobili circostanti. Anche se sono minuscole, le cimici sono visibili a occhio nudo. Come ricorda la dottoressa Tiffany Libby, un esemplare adulto ha le dimensioni di un seme di mela, ma spesso è più facile individuare le loro tracce: piccole macchie nere simili a schizzi d’inchiostro, residui di mute o minuscole gocce di sangue sulle lenzuola.

Questi insetti sono maestri del nascondersi e tendono a uscire solo di notte. Oltre al letto, possono rifugiarsi dietro la carta da parati leggermente staccata, nelle prese elettriche o negli angoli tra il muro e il soffitto. Se durante il controllo notate qualcosa di sospetto, non esitate a chiedere subito un cambio di stanza. Il consiglio degli esperti è di pretenderne una che non sia adiacente a quella precedente, né sopra né sotto, per evitare che l’infestazione si sia già spostata attraverso i muri.

Nel caso sfortunato in cui doveste accorgervi della loro presenza solo dopo essere stati punti, la priorità diventa non portare gli autostoppisti a casa vostra. Fate subito una doccia e sigillate ogni indumento in sacchetti di plastica. Una volta a casa, tutto ciò che può resistere al calore va lavato e asciugato ad alte temperature, poiché il calore è il nemico numero uno di questi parassiti. Anche la valigia va trattata con cura, passando l’aspirapolvere in ogni fessura e pulendo le superfici con alcol.

Le punture di cimice si riconoscono per il prurito intenso, la sensazione di bruciore o la comparsa di piccole vesciche. Per trovare sollievo potete usare un panno fresco, ma se il fastidio è forte è meglio contattare subito un medico, evitando assolutamente di grattarsi per non causare infezioni o cicatrici.

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