Proprio così: un gesto che viene quasi automatico nasconde delle insidie non da poco. Gli esperti lo dicono chiaramente: bisogna evitare.
Arrivare in una camera d’albergo dopo un lungo viaggio trasmette sempre quella splendida sensazione di sollievo. Finalmente, si è giunti in un posto sicuro, dove la privacy viene protetta. Dove ci si può rilassare qualche minuto, riposarsi, ricaricarsi per poi uscire di nuovo.

Attenzione, però, perché l’insidia è sempre dietro l’angolo. Bisogna tenere bene a mente che quella non è casa propria, per cui non ci si può rilassare proprio completamente almeno all’inizio.
Non farlo mai più appena entri nella stanza d’hotel
La prima cosa che viene istintivo fare è lanciare la valigia sul letto, svestirsi e magari concedersi un momento di relax. Eppure, secondo gli esperti, questo è l’errore più grande che si possa commettere. Esiste un rituale di pochi minuti che ogni viaggiatore esperto dovrebbe seguire prima ancora di disfare i bagagli, e ha a che fare con dei piccoli ospiti decisamente sgraditi.
La dermatologa Brianna Olamiju spiega che il modo corretto di entrare in una stanza è lasciare i bagagli vicino alla porta o, ancora meglio, posizionarli dentro la vasca da bagno o sul pavimento (che non sia di moquette, preferibilmente). Il motivo è semplice: le superfici dure e lisce sono i posti dove è meno probabile che si nascondano le cimici dei letti. Questi piccoli parassiti amano i tessuti e il legno, quindi il letto e la moquette sono i loro habitat preferiti.
Prima di rilassarvi, dovreste fare una piccola ispezione utilizzando la torcia dello smartphone. I dottori suggeriscono di controllare con attenzione le cuciture del materasso, la testiera del letto e i mobili circostanti. Anche se sono minuscole, le cimici sono visibili a occhio nudo. Come ricorda la dottoressa Tiffany Libby, un esemplare adulto ha le dimensioni di un seme di mela, ma spesso è più facile individuare le loro tracce: piccole macchie nere simili a schizzi d’inchiostro, residui di mute o minuscole gocce di sangue sulle lenzuola.
Questi insetti sono maestri del nascondersi e tendono a uscire solo di notte. Oltre al letto, possono rifugiarsi dietro la carta da parati leggermente staccata, nelle prese elettriche o negli angoli tra il muro e il soffitto. Se durante il controllo notate qualcosa di sospetto, non esitate a chiedere subito un cambio di stanza. Il consiglio degli esperti è di pretenderne una che non sia adiacente a quella precedente, né sopra né sotto, per evitare che l’infestazione si sia già spostata attraverso i muri.
Nel caso sfortunato in cui doveste accorgervi della loro presenza solo dopo essere stati punti, la priorità diventa non portare gli autostoppisti a casa vostra. Fate subito una doccia e sigillate ogni indumento in sacchetti di plastica. Una volta a casa, tutto ciò che può resistere al calore va lavato e asciugato ad alte temperature, poiché il calore è il nemico numero uno di questi parassiti. Anche la valigia va trattata con cura, passando l’aspirapolvere in ogni fessura e pulendo le superfici con alcol.
Le punture di cimice si riconoscono per il prurito intenso, la sensazione di bruciore o la comparsa di piccole vesciche. Per trovare sollievo potete usare un panno fresco, ma se il fastidio è forte è meglio contattare subito un medico, evitando assolutamente di grattarsi per non causare infezioni o cicatrici.





