Valentina Vitale e Alessandro Marcianò: i 2 commentatori della WSL

Giorni intensi per gli appassionati del surf che si preparano a vivere grandi emozioni. Il 5 e il 6 maggio sul canale 59 del digitale terrestre ci sarà lo spettacolo della Founders' Cup of Surfing, mentre dal 4 al 6 maggio a Milano in Darsena andrà in scena lo Skate and Surf Film Festival. Pronti a vivere queste emozioni con Alpha?

A commentare in diretta la Founders' Cup su Alpha 59 ci saranno due stelle del surf italiano: Valentina Vitale e Alessandro Marcianò. non li conoscete ancora? Ecco un paio di cose che dovete assolutamente sapere sul loro conto.

VALENTINA VITALE




Valentina Vitale
è una delle surfiste italiane più conosciute a livello internazionale. Da più di dieci anni gestisce e coordina insieme ad Alessandro Clinco l'Ostia Surf School&Club, una scuola per surfisti nei pressi di Lido di Ostia che annualmente sforna talenti.

La bionda Valentina, che in passato ha dichiarato di ispirarsi a Carissa Moore e Lisa Andersen, rappresenta forse un unicum nello sport della tavola, perché ha iniziato a divertirsi tra le onde soltanto a 18 anni, relativamente tardi rispetto alla magior parte dei suoi colleghi. Un ritardo superato grazie a disciplina e duri allenamenti che le hanno permesso di conquistare ben 5 titoli di Campionessa italiana di shortboard.

La sua passione per i viaggi l'ha portata a girare il mondo: ha visitato gran parte del continente americano e oceaniano e conosce a memoria i litorali di Spagna e Portogallo. Nel 2016 ha vinto l'Italian Pro Surfer, un talent show che ha messo in competizione 8 surfisti italiani (sia uomini che donne) lungo le coste del Marocco.

Adora il backside (cioè surfare con le spalle rivolte all'onda), ma in futuro vorrebbe imparare a cavalcare le onde giganti. Attualmente è il coach della Nazionale italiana di surf, gruppo che sogna di portare presto a grandi traguardi a livello mondiale sfidando l'egemonia statunitense e australiana.


ALESSANDRO MARCIANÒ


Nel 2015 è passato agli onori della cronaca per aver cavalcato un'onda di 18 metri a Nazarè divenendo il primo italiano di sempre a raggiungere questo record nella celebre città portoghese. Sì, avete capito bene, 18 metri! Cioè all'incirca l'altezza di un palazzo di 6 piani con la forza d'urto di una mareggiata.

Nel 2010 conobbe Garrett McNamara, il numero uno quando si tratta di affrontare muri d'acqua, che lo fece avvicinare ed appassionare al mondo delle onde giganti. Alessandro si è esercitato fin dall'inizio nel tow-in, cioè nella disciplina in cui si viene trainati da un jet-ski in equilibrio precario sulla superficie del mare, fino a diventare tra i più esperti del panorama nostrano.

Marcianò, che ad oggi può essere considerato come una sorta di portabandiera italiano di questo sport, è stato anche premiato da Giovanni Malagò con la ciotola di benemerenza dello sport, un titolo prestigioso che viene consegnato annualmente dal presidente del Coni.






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